giovedì 30 gennaio 2014

Zeolite e nanoparticelle

Le nanoparticelle, o nanopolveri comunemente così definite in Italia, hanno un diametro tra 100 e 0,2 nm e sono in prevalenza di origine naturale, come pollini, sale marino, sabbia, o quelle prodotte da eruzioni vulcaniche e incendi. Nelle aree urbane, però, quelle di derivazione antropica sono più rilevanti: polveri sottili
inquinanti sono rilasciate in ogni processo di combustione e quindi da motori, riscaldamento, fabbriche, inceneritori di rifiuti, fumo di tabacco.



Le nanopolveri possono danneggiare gravemente la salute: in particolare, sono all’origine di malattie respiratorie e cardiovascolari.


La via di ingresso preferenziale delle nanopolveri nell’organismo è la respirazione: per le loro ridotte dimensioni, esse superano le barriere fisiologiche e penetrano negli alveoli. Quando sono più grossolane, le particelle vengono fagocitate dai macrofagi, che però non sono in grado di metabolizzarle: alla morte del macrofago, esse restano nell’organismo. Se invece sono di dimensioni nanometriche, si introducono nei globuli rossi e, sfruttando questo veicolo, si diffondono nei tessuti tramite il sangue.

In quanto corpi estranei e incompatibili con l’organismo, le nanopolveri portano negli organi infiammazioni profonde, che possono degenerare in tumori. Penetrando nel nucleo di una cellula, poi, possono intaccarne la struttura fisicochimica, fino a danneggiarne il materiale genetico.

Fortunatamente in natura esistono delle terre minerali vulcaniche (chiamate zeolite) che possono aiutare l'organismo umano a ripulirsi anche da queste sostanze pericolose. 
La zeolite è classificata come  sostanze ad uso orale adatte ad assorbire, chelare e rimuovere sostanze dannose e tossiche nel tratto gastro-intestinale (es. metalli pesanti, micotossine, nitrosamine, ammonio, cationi radioattivi, pesticidi), riducendone l’assorbimento da parte dell’organismo.


Poiché la zeolite non viene assorbita dall'apparato gastro-intestinale, essa viene espulsa con le feci insieme a tutte le sostanze nocive che ha incontrato nel suo percorso.

Questo vale anche per le sostanze tossiche che si trovano già all'interno del corpo che vengono richiamate dentro il lume intestinale, come attirate da una calamita, con il risultato di una efficace disintossicazione sistemica.

L’influenza sull’intero organismo deriva quindi dall' equilibrio esistente fra questo e l’intestino.

A causa degli equilibri osmotici tra parete intestinale e il resto dell'organismo, più si sottraggono sostanze dall'intestino più l'organismo invia nel lume intestinale le stesse sostanze che ha accumulato a livello sistemico. La zeolite, quindi, attraverso il richiamo nel lume gastro-intestinale sottrae dall'intero organismo sostanze tossiche di varia natura. Queste sostanze sono presenti spesso nell'ambiente e possono venire a contatto con l'organismo diventando cause o concause di diverse disfunzioni fisiologiche, attraverso l'alterazione degli equilibri metabolici.